VIA GIANINEA, 34 – 91020 PETROSINO (TP)

Il contesto territoriale

Petrosino, comune autonomo dal 1980, si estende in un lembo di terra posto sulla fascia costiera, a metà strada tra Marsala e Mazara del  Vallo.
Con l’una e con l’altra ha in comune tante peculiarità: con Marsala un’antica e nobile tradizione vitivinicola (non dimentichiamo che i Woodhouse a Petrosino costruirono il primo Baglio con l’arco d’ingresso, divenuto poi il simbolo del Comune), con Mazara ha in comune l’abilità dei suoi pescatori e le migliori qualità del pescato.
Il Comune, sito nella parte sud-occidentale della Sicilia, presenta un territorio pieno di testimonianze dell’architettura contadina settecentesca e ottocentesca; infatti, bagli, torri, chiese, edicole votive, feste e sagre dai sapori antichi, costituiscono un interessante patrimonio culturale.
Le sue origini hanno radici profonde nella storia e nelle leggende; il nome “Petrosino”, si dice che derivi dal latino “Petri-Sinus” che significa “porto di Pietro”, oppure dal siciliano “piddrusinu” per la presenza del prezzemolo selvatico (una vegetazione spontanea che una volta cresceva in abbondanza nei terreni incolti).
I primi agglomerati di Petrosino nacquero nel biennio 1632-1634, quando dalla privatizzazione dei feudi del marsalese i due strasatti di Gazzarella e San Giuliano furono censiti e assegnati ai contadini. In questi anni cominciarono a svilupparsi in queste due contrade le prime quattro costruzioni di piccoli proprietari terrieri che ivi si stanziarono.
Cominciarono ad originarsi i “chiani”, figure architettoniche tipiche di Petrosino, che non ha un centro storico vero e proprio, ma si è sviluppato nel corso degli anni come città-territorio in sette contrade dipendenti dal comune di Marsala.
Negli anni 70 tra gli abitanti delle contrade Baggianotto, Gazzarella, Torreggiano, Baglio, Biscione, San Giuseppe e San Giuliano, si fece strada la convinzione che soltanto l’elevazione di quelle contrade a comune autonomo avrebbe potuto risolverne i problemi di vita civile. Nel 1976 si costituì un comitato promotore per l’autonomia di Petrosino e il 10 luglio 1980, l’Assemblea Regionale Siciliana votò a maggioranza la delibera che istituiva il nuovo comune. La popolazione petrosinese vedeva realizzata così l’antica aspirazione all’autonomia e riponeva nel nuovo comune concrete speranze di miglioramento delle condizioni di vita.
Petrosino è il ventiquattresimo comune della provincia di Trapani, con una popolazione di circa 8.000 abitanti, distribuita su una superficie di 4500 ha; oggi ha un’economia prevalentemente agricola ed è molto sviluppata l’attività enologica. Petrosino si pone nel cuore della vitivinicoltura trapanese, oltre ad essere una zona D.O.C. per la produzione del Marsala, è la zona elettiva per la produzione di alcuni vigneti (Grillo, Insolia, Malvasia e Cabernet) e negli ultimi anni si è registrata l’introduzione di nuove varietà di sicuro interesse enologico che hanno consentito lo sviluppo di alcune cantine.
La maggior parte delle famiglie abita nelle campagne pianeggianti, in piccoli agglomerati (chiani) a diretto contatto con la natura; il centro risulta essere costituito dalla piazza Francesco De Vita dove si erge la chiesa Madre e si diramano le quattro vie principali.
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